martedì 26 febbraio 2013

Da " La Nuova Venezia "


calcio - seconda categoria

Lastimma, ecco il primo punto Ma i valori sono quelli giusti

SAN DONA’. Lo hanno atteso per cinque mesi e così, al triplice fischio, la gioia per tutti i ragazzi è stata grande. Dopo 18 giornate di campionato, il Lastimma Don Bosco San Donà (Seconda Categoria,...
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    SAN DONA’. Lo hanno atteso per cinque mesi e così, al triplice fischio, la gioia per tutti i ragazzi è stata grande. Dopo 18 giornate di campionato, il Lastimma Don Bosco San Donà (Seconda Categoria, girone O) ha conquistato il suo primo punto. Fino a l’altro ieri i sandonatesi erano l’unica squadra tra i Dilettanti veneti ancora a secco. Ora lo zero in classifica è cancellato, grazie all’1-1 contro la squadra de La Salute. Decisivo il gol di Maimone che ha risposto al vantaggio iniziale degli avversari. Il Don Bosco, squadra legata all’oratorio salesiano della città, è una formazione interamente costruita con i ragazzi del settore giovanile, l’altro ieri in campo c’era anche un ‘96. «Ogni domenica c’è sempre qualche ragazzo del vivaio che viene a provare in prima squadra», sottolinea Giovanni Bona, co-allenatore insieme a Mambrin, «sono contento di questo primo punto perché i ragazzi lo meritavano. Negli allenamenti si sono sempre impegnati, con tanta voglia di far bene». In almeno altre sette partite i sandonatesi avevano sfiorato il risultato, ma qualche ingenuità di troppo legata all’inesperienza li aveva fatti rimanere a bocca asciutta. «Volevamo dimostrare che in questo campionato ci siamo anche noi e non siamo solo degli sparring partner» aggiunge Bona, che dedica questo primo punto a tutto lo staff della prima squadra. La salvezza resta quasi impossibile, ma la società non se ne preoccupa. L’obiettivo è crescere i giovani, come uomini prima ancora che come giocatori. D’altra parte lo scorso anno il Don Bosco ha ottenuto il ripescaggio in Seconda proprio per aver vinto la Coppa Disciplina in Terza Categoria. «Nonostante i risultati, i ragazzi hanno creato un bel gruppo, che è l’aspetto a cui noi teniamo di più», spiega il presidente Franco Marcati, «forse ci aspettavamo qualche risultato in più, ma non è un problema, l’obiettivo fissato a inizio stagione era di fare un campionato dando spazio ai giovani e consolidare un gruppo che possa dare continuità nei prossimi anni».
    A maggio il Don Bosco, che ha una scuola calcio di 160 ragazzi, festeggerà i 50 anni.
    Giovanni Monforte

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